BARONE FRANCESCO MAGLIANO (1764–1837)

BARONE FRANCESCO MAGLIANO (1764–1837) Nacque a Montorio il 9.2.1764 da Giuseppe Antonio e da Maria Salottolo.

Si addottorò in legge a Napoli dove divenne noto negli ambienti giudiziari.  Nel 1808 pubblicò una importante opera giuridica “De Juris interpretandi ratione” in seguito alla quale fu nominato Consigliere della Corte di Cassazione. In questa carica ebbe modo di mettere in evidenza le sue qualità. Ottenne da Gioacchino Murat i titoli di Barone del Regno e Cavaliere delle Due Sicilie, titoli trasmissibili agli eredi.

Fu Ministro Segretario di Stato nel 1815 e nel 1820.

Pubblicò tra il 1819 ed il 1825 i “Commentarii” del Codice Civile in sette volumi, le “Considerazioni sulla natura dell’uomo” e “L’arte poetica”.  Non vi era biblioteca del Regno di Napoli che non possedesse un libro giuridico del Magliano.  Morì a Napoli il 20.6.1837, all’età di 73 anni, durante una epidemia di colera.

Isidoro Franchini nel suo “Dizionario Biografico Universale”, nel 1840 scriveva del Magliano: “Fu d’austero costume, ed impassabile ad ogni caso della fortuna”. Oltre la giurisprudenza non disdegnò le arti. Infatti, continua lo stesso Franchini “aveva raccolto con cura e spesa grandissima un prezioso museo di pitture”.

Sulla rivista “Poliorama Pittoreco” del 1838/39, Domenico Anselmi, invece, ricorda Francesco Magliano come “magistrato integerrimo, filosofo e giureconsulto solenne”.  Fu anche studioso di teologia ed in particolare della Bibbia. Lo stesso Anselmi riferisce che era solito pronunciare questa frase “tutto è nell’ordine delle cose”. Per la morte di una persona cara, dopo aver riflettuto senza versare una lacrima, esclamava “era mortale”.

Della presenza dei Magliano a Montorio resta l’abitazione originaria della famiglia, Palazzo Magliano, ed una piccola piazza intitolata al Barone Magliano.


ANNIBALE GIUSEPPE FERULANO (1866-1943)

ANNIBALE GIUSEPPE FERULANO (1866-1943)

Nacque a Montorio il 24 settembre 1866 da Paolo Ottaviano e Maria Carmela Pistillo. Sposò in prime nozze Emma Forquet ed in seconde la sorella Flora. Compì gli studi classici a Larino e Campobasso. Si laureò in medicina e chirurgia a Napoli nel 1889.

Tornato in paese si dedicò in un primo momento alla professione ed alla cura della famiglia, ma insoddisfatto dell’ambiente ed anche perché aspirava a sollevarsi dall’aurea mediocrità locale, andò a Parigi nel 1893 per specializzarsi in Genito-Urinaria (odierna Urologia) presso l’Ospedale Necker, come allievo del celebre prof. Motz. Subito dopo, nel 1894, emigrò in Argentina, dove esercitò con successo la professione medica a Buenos Aires. Tornò a Parigi nel 1909, ospite del citato Motz, e ne frequentò la clinica per circa un anno. Ritornato in patria nel 1910, conseguì a Napoli la docenza universitaria in Urologia, insegnando fino al 1936 presso quella Università degli Studi.

Conservò legami di parentela ed amicizia, oltre che di clientela, con il suo luogo di origine (Montorio e dintorni), così che nel 1913 non intese sottrarsi alla competizione elettorale, quando da amici e parenti fu invitato a parteciparvi per il collegio di Larino. Scelse le file del Partito Democratico Italiano in opposizione al deputato uscente l’avv. Mario Magliano del Partito Radicale.

In questa vicenda gli fu valido aiuto ed abile organizzatrice la consorte Flora. Tuttavia, l’elettorato riconfermò la fiducia al più agguerrito Magliano con 4.529 voti contro i 1.305 del Ferulano. Su questo aspetto della vita del Nostro conviene leggere quanto è scritto in: Giovanni De Luca: “L’altare insanguinato e altri bozzetti molisani”, Gastaldi, Milano, 1968, p. 55 sgg.

Si recò nuovamente a Buenos Aires nel gennaio 1915 per curarvi i propri interessi.Allo scoppio della prima guerra mondiale rientrò in Italia, per parteciparvi quale capitano medico. Conseguì la Croce di guerra al merito. Nel 1919, rientrato a Napoli vinse il concorso di Direttore della Divisione Genito-Urinaria dell’Ospedale della Pace, dove ha prestato servizio fino al 1936. Morì a Napoli il 24 maggio 1943.

(tratto da: “Gli uomini illustri di Montorio” a cura di Guido Vincelli)


JOSÉ GRECO (1918-2000)

Jose Greco

Il nome d’arte del danzatore e coreografo italiano naturalizzato statunitense è Costanzo Greco. Nasce a Montorio nei Frentani il 23 dicembre 1918. Si  trasferisce in America all’età di dieci anni . Greco abbandona la scuola per diventare un pittore, ma dopo aver visto il leggendario artista di flamenco Vicente Escudero in azione decide di dedicarsi alla danza professionale. Debutta a New York alla fine del 1930 in una produzione del balletto La Carmen con Nora Kaye, danza con la Argentinita (1942) e con Pilar López (1946), fino alla fondazione (1948) della sua compagnia Ballets y Bailes de España, eccellendo in un repertorio che comprende antiche danze spagnole e balletti coreografati da lui stesso (Bolero di Ravel, La vida breve di De Falla).  Nel 1956, Greco e la sua troupe debuttano nel movie americano di Mike Todd, Around the World in 80 Days.  Nel 1973 è  co-protagonista con Chuck Connors e Cesar Romero in una formula di spaghetti western, The Proud and the Damned.  Muore il 31 dicembre 2000 a Lancaster.

Lista della sua filmografia come attore